Otto proscioglimenti, una assoluzione e quarantacinque rinvii a giudizio per la presunta "truffa del cartellino" presso la struttura sanitaria di Campizzi di Mesoraca (Crotone).
Questo è il risultato del round davanti al Giudice delle indagini preliminari, al quale il pubblico ministero a conclusione dell'inchiesta aveva chiesto l'archiviazione per alcuni dipendenti dell'asp, ritendoli estranei ai fatti, ma per altri 53 aveva formalizzato la richiesta di processo penale.
Ieri nove degli accusati sono stati però considerati dal gip estranei ai fatti e sono usciti dal processo. Tra queste la dottoressa Anna Laura Meo (52 anni), di Crotone (difesa dall'avv. Fabrizio Meo), che giudicata con il rito abbreviato è stata assolta dal reato che le veniva contestato perchè il fatto non sussiste.
Il giudice dell'udienza preliminare con il rito ordinario ha inoltre disposto il non luogo a procedere nei confronti di: Lorenzo Grande (49 anni, Catanzaro, difeso dagli avvocati Giacomo Maletta e Vittorio Ranieri); Armodio Lombardo (52, Crotone, avv. Antonio Cimino); Domenico Stranieri (53, Montauro, avv. Marino Sannia), Teresa Brizzi (41, Mesoraca, avv. Tommaso Bonaccio); Maria Gentile (54, Mesoraca, avv. Raffaele Pugliese); Carmine Lavigna (63, Mesoraca, avv. Angelo Clausi); Rosario Giordano (60, Petilia Policastro, avv. Piero Ierardi); Emanuele Piscioneri (34, Crotone, avv. Pietro Piscioneri).
Tutti ed otto sono stati prosciolti dai reati loro contestati perchè il fatto non sussiste.
Una lunga e complessa indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro che avvalendosi anche di telecamere nascoste, aveva messo in luce presunte assenze arbitrarie di numerosi lavoratori del Poliambulatorio di Campizzi di Mesoraca. Assenze che secondo l'accusa sarebbero state ''coperte'' a turno dai colleghi presenti.
Per gli altri quarantacinque sanitari accusati si apre unìaltro tempo della partita processuale: gli elementi raccolti dagli inquirenti sono stati evidentemente giudicati idonei a sostenere l'accusa in sede dibattimentale ed è perciò che il Gip, dottoressa Gori, accogliendo le tesi del pubblico ministero ha rinviato a giudizio alla pubblica udienza del processo che si terrà giorno il 6 ottobre prossimo dinnanzi al Tribunale di Crotone, ove si dibatterà sull'esistenza o meno dei reati contestati.
FONTE: area locale


















