Home > Alziamo la voce > La Villetta e le Palazzine: emblema del nostro disagio

La Villetta e le Palazzine: emblema del nostro disagio

La Villetta e le Palazzine: emblema del nostro disagio - So.Fo.Me.
Cari compaesani, come ben sapete è emerso dal secondo sondaggio svolto sul nostro sito, che il luogo che più di ogni altro  avrebbe bisogno di una bella “ristrutturata” è, per cosi dire, “il centro” del Paese, ossia le Palazzine e la Villetta.

Queste rappresentano i luoghi d’infanzia un po’ di tutti noi, ed è davvero sconcertante vedere che le loro condizioni peggiorano di anno in anno e, soprattutto, che gli enti incaricati a provvedere alla manutenzione, fanno ben poco. Più che luoghi di ricordi adolescenziali e di ritrovo, ormai sembrano luoghi turistici per insetti e animali di ogni tipo, visto la tanta erba alta che contraddistingue il paesaggio; insomma è il caso di parlare di “Foresta di nome e di fatto”.


    

La critica in primis va fatta a tutti noi che buttiamo “cartacce” dove ci pare, dimostrando cosi uno scarso spirito di collaborazione verso il Comune stesso; è pur vero però che i cestini sono rari, per non dire inesistenti, in quanto gli unici due che c’erano si sono rotti con estrema facilità e nessuno ha provveduto alla loro riparazione.
 

Testimonianza del poco rispetto della popolazione per il nostro paese, e per i nostri luoghi simbolo, è la situazione che si è venuta a creare nel cosi detto “pontino”, dove scritte di ogni genere e disegni vari deturpano notevolmente il paesaggio.

Inoltre poco raffinato è diventata ormai la ghiaia “buttata” al centro della villetta e sugli angoli, per non parlare dei vari tubi che fuoriescono di tanto in tanto da sottosuolo come piccole ma pericolose talpe.
Infine un “velo pietoso” andrebbe steso sulle pseudo – panchine della villetta che andrebbero al più presto sostituite.

Notevole sconforto provoca anche la visione del marciapiede che è stato costruito pochissimi anni or sono ma, già ridotto in pessime condizioni.

Le piantine che si trovano fuori dal marciapiede, per la quale era stato costruito un apposito impianto di irrigazione, sono ormai diventate dei veri e propri cespugli, i quali sono tutto meno che ornamentali.
La sporcizia di ogni genere che si trova sul marciapiede stesso dimostra quanto gli operatori ecologici svolgano bene il loro lavoro e soprattutto quanto sia moralmente valido il rispetto della gente verso il proprio Paese.

Infine chiuderei con le condizioni della “Madonnina”; un tempo luogo di culto religioso, ma oggi impraticabile a causa dell’erba diventata cosi alta e  verde da far invidia alle piante più rigogliose della foresta Amazzonica.


       


Sarebbe bello se il Comune intervenisse per risolvere almeno uno dei tanti problemi che abbiamo e, soprattutto, se i giovani di So.Fo.Me. si armassero di falce e tagliaerba per provvedere quanto meno “al disboscamento della nostra foresta pluviale”, dimostrando così di agire con i fatti e non solo con le parole.


Vittorio Carvelli
commenti (16)