Proprio come ogni città, luogo o paese, possiede il proprio simbolo, quando parliamo di SoFoMe, non possiamo immaginarla senza il Bivio.
Da sempre un nostro emblema, è diventato un punto di riferimento della zona, in quanto ritrovo delle compagnie del luogo e area di sosta per i forestieri in viaggio, i quali lo hanno ormai adottato come una vera e propria "oasi" dove rifocillarsi durante un tragitto.
D'estate vediamo spesso gente ferma in macchina riempire termos e bottiglie, perchè l'acqua che sgorga dal Bivio arriva direttamente in paese da sorgenti montane, essendo così freschissima e qualitativamente pura.
Oltre a questa funzione rifocillante, il suddetto ha acquistato anche una funzione ornamentale, in quanto elemento decorativo del paese; almeno un tempo era così, ma ora mi tocca a malincuore evidenziare che proprio questo componente così bello esteticamente e così importante dal punto di vista funzionale, è ormai in uno stato di degrado totale.
Anni fa ricordavo un bivio maestoso e illibato, con i bordi in marmo lucidi e i muri circostanti puliti, le fontane perfettamente smaglianti da cui sgorgava un'acqua cristallina, tutt'attorno pulizia assoluta con le palme rigogliose e il fondo della vasca così luminoso ed appariscente, da invogliare qualsiasi persona ad ammirarlo; attualmente invece esso risulta essere una vera e propria discarica o addirittura peggio.
Si possono vedere i muri ammuffiti e mal ridotti, sporchi da farlo assomigliare ad una ciminiera, fontane arrugginite e incrostate, marmi lerci e intartarati, per non parlare del fondo che è talmente lurido da apparire come una vasca liquami e delle palme attorno ad esso che hanno assunto il compito di sostituire i cestini, visto tutta l'immondizia da cui sono ricoperte.

Tutto questo, a mio modo di vedere, per buona parte colpa della negligenza degli enti preposti che anziché provvedere alla manutenzione del Bivio se ne sono completamente dimenticati, così come in tante altre componenti del nostro Paese; gli operatori ecologici di SoFoMe andrebbero ricercati a "Chi l'ha visto", data la situazione in cui si trovano certe zone.

Tutto questo, a mio modo di vedere, per buona parte colpa della negligenza degli enti preposti che anziché provvedere alla manutenzione del Bivio se ne sono completamente dimenticati, così come in tante altre componenti del nostro Paese; gli operatori ecologici di SoFoMe andrebbero ricercati a "Chi l'ha visto", data la situazione in cui si trovano certe zone.
Certamente il fatto che i cestini non abbondino, come possiamo notare guardandoci attorno, non aiuta noi paesani a mantenere una certa pulizia ma nonostante questo, noi abbiamo la nostra buona dose di colpa, che secondo me consiste nella fetta più grossa, giacchè siamo complici di questa vergogna visto i numerosi tipi di rifiuti che, senza rispetto, buttiamo li accanto al Bivio o addirittura dentro.
Capita infatti di andare a bere una sorsata d'acqua fresca e limpida (perchè fortunatamente l'acqua che sgorga è sempre pulita) e vedere in superficie ogni tipo di sporcizia: dalle cartacce varie ai mozziconi e ai pacchetti di sigarette, alle bottiglie, fino a giungere persino a buste di plastica o cartoni. In poche parole, il nostro Bivio ha assunto ben altro aspetto in questi anni, facendoci passare anche la voglia di ammirarlo come un tempo si faceva, di bervici e soprattutto ci fa fare una cattivissima figura nei confronti della gente di altri paesi, che si ferma proprio li per bere o rifornirsi di acqua.


Penso che vadano urgentemente presi provvedimenti per rimediare a questa gravissima indecenza, ripulendo e sistemando tutte quelle componenti che hanno degradato a tal punto il nostro amato emblema. Oltre ad incitare gli enti appositi, lancio un appello a tutti i Sofamari, in quanto rispettare questo elemento sarebbe importante visto che per noi possiede un significato che giunge ben oltre il lato materiale, ma è una caratteristica del nostro Paese e quindi va mantenuta in ottime condizioni e preservata nel migliore dei modi.
Questo articolo di denuncia, vuole fare aprire gli occhi a tutti coloro che come me, hanno visto che c'è qualcosa da sistemare nella nostra località, partendo dal Bivio e continuando con strade e marciapiedi, panchine, la villetta, cestini per rifiuti, aiuole e via discorrendo, perchè penso che non sia accettabile mantenere un borgo come il nostro in un simile stato.
Se non alziamo la voce ora tutti assieme, prendendo provvedimenti e soprattutto rispettando le nostre cose, arriveremo al punto di trovarci in un Paese che non sarà più come prima, rovinato da noi stessi e che non ci rispecchierà affatto.
Spero che presto tutte queste cose possano essere riportate alla normalità, nel frattempo incito tutti i paesani al rispetto delle cose pubbliche facenti parte della società, il quale è alla base di ogni dovere civico.
Mario Lavigna


















