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Funghi: passione e tradizione.

Funghi: passione e tradizione. - So.Fo.Me.
Arriva sempre un periodo speciale nel nostro paese, specialmente con l’arrivo del freddo e dell’aria natalizia, andando in montagna come si fa a non pensare a una cosa: i funghi.
Fin da bambini abbiamo visto le persone più grandi che si cimentavano in questa attività molto impegnativa che richiede esperienza e pazienza, oltre che alla vasta conoscenza delle nostre zone montane.
I funghi da noi cominciano a crescere all’incirca verso agosto, periodo variabile in base all’arrivo delle piogge e alla specie presa in considerazione, e sono presenti fino al mese di ottobre, sempre in base alla specie che andiamo a considerare.
Proprio le specie, sono svariate e di differenti tipi dai nomi veramente bizzarri.
Sono presenti:
“siddri, vavusi, gaddruzzi, vuvite, rositi, gaddrineddre, trippe e piecura, funci tiresa, nasche, coppuluti e chi più ne ha, più ne metta.
 
Da noi la ricerca di funghi è una tradizione che continua da sempre, significato di una terra che offre molti frutti, i quali per essere assaporati e degustati necessitano di una accurata ricerca.
Solo i veri “funciari” riescono a cogliere i funghi migliori, conoscono i posti e i periodi esatti in cui i questi nascono e sanno distinguere le specie commestibili da quelle velenose; sono infatti molto diffuse le specie non commestibili, le quali se ingerite possono procurare intossicazioni alimentari di gravità variabile. E’ quindi fondamentale essere esperti in materia per procedere alla raccolta.
Questa tradizione penso sia tra le più interessanti e affascinanti, il fatto intrinseco di andare per i boschi delle nostre montagne a cercare questi frutti della terra ci fa capire che il nostro territorio è ricco di cose preziose, che vanno raccolte e rispettate nel migliore dei modi.
Proprio per questo, sono presenti delle norme che regolamentano la raccolta e la commercializzazione dei funghi, le quali devono sempre essere rispettate, in modo da tutelare il nostro territorio e la flora fungina, così da non apportare danni all’ambiente durante la raccolta; per chi meglio volesse osservarle nello specifico, lo STAFF offre l’opportunità di visitare il link:
 
 
Ci sono svariate considerazioni che dovremmo analizzare parlando di questi frutti della terra: i funghi stupiscono per la casualità della loro nascita, per la povertà del loro ambiente, per la rapidità della crescita e per la breve durata, nonché per la loro estrema fragilità.  Chi va in cerca di funghi sa che non è facile trovarli, c’è bisogno di tempo e di fatica e non sempre si torna a casa con qualcosa.
 
Così la raccolta risulta essere un vero e proprio terno al lotto, quasi come una piccola avventura nella quale si può tornare “vincitori o vinti”.
Pensiamo che sia sempre importante continuare questa nostra tradizione, con gioia e spirito d’iniziativa, in quanto si tratta di ben più che cercare dei “piccoli tesori” ma consiste nel ricercare e trovare il momento in cui lo spirito dell’uomo e quello della natura giungono al punto di più completa armonia.
La cosa più importante quindi è rispettare la natura e tutti i suoi frutti, perché come diceva Aristotele: “ La natura non fa nulla d’inutile”.
 
Lavigna Mario