
Sospeso, anche a Petilia Policastro (Crotone), il contratto di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solido urbani che, dal 31 agosto 2005, legava l’Amministrazione comunale all’Akros.
In vero lo stesso contratto, attraverso alcuni rinnovi più o meno recenti, sarebbe scaduto il 30 settembre 2011, ma considerati i problemi sempre più frequenti nella raccolta dei rifiuti solido urbani, con un una determina del sindaco piddiellno Dionigi Fera, l’Amministrazione comunale ha deciso di rescindere il contratto e di affidare lo stesso servizio per un quadrimestre alla srl Rocca di San Mauro Marchesato (Kr).
Se un miglioramento della situazione cittadina già si registra nel territorio comunale, la situazione della rescissione del contratto potrebbe avrebbe avere delle conseguenze negative per le famiglie dei quattro operai petilini che, secondo alcune voci, la stessa Akros sarebbe intenzionata a licenziare.
In vero, a Petilia, i ritardi nella raccolta dei rifiuti solido urbani si registravano da più tempo, ma a detta del Sindaco la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’aggravamento della situazione avvenuta nell’ultimo mese.
“L’ Akros – si spiega, infatti, nell’ordinanza sindacale non effettua con regolarità e con diligenza in tutto il territorio comunale il servizio di raccolta e smaltimento dei RUS e ciò ha determinato in molte zone del capoluogo e delle frazioni un rilevante accumulo di rifiuti che fuoriescano dai cassonetti ed invadano la carreggiata stradale e che nonostante i continui inviti e le diffide formali inoltrate all’Akros spa nel corso dell’ultimo mese, attualmente non è dato conoscere la data in cui il servizio potrà essere svolto in modo e continuativo e per l’intero territorio comunale”.
Nella stessa determina sindacale, lo stesso Fera ricorda come negli scorsi giorni, con una determina dello scorso 9 aprile, la stessa Amministrazione comunale aveva provveduto a bonificare con “alcuni mezzi reperiti di ditte private a bonificare alcune parti del territorio, preoccupandosi di far caricare l’enorme mole di rifiuti fuoriusciti dai cassonetti all’interno dei mezzi della società Akros”.
Ad aggravare la situazione, come spiega la determina sindacale, l’insufficienza dei mezzi che l’Akros avrebbe inviato nel territorio per sopperire una situazione che, particolarmente nella giornata di venerdì 8 aprile, avrebbe toccato il proprio picco più alto.
A questa situazione di gravità, in vero, si è arrivati con una lunga catena di disservizi registratesi nel tempo che, purtroppo, difficilmente sarà possibile risolvere semplicemente con il cambio della ditta affidataria del servizio della raccolta dei rifiuti solido urbani.
Per rendersi conto di questo, basta pensare che alla stessa Akros sarebbe stata affidata la raccolta differenziata che dovrebbe partire nelle proprie settimane nella cittadina dell’alto Marchesato crotonese e la stessa isola ecologica i lavori per la cui costruzione sono già partiti. Proprio un utilizzo mirato della stessa isola ecologica è aspettata con attenzione nella cittadinanza alla luce del fatto che, sino ad oggi, i rifiuti ingombranti in più occasioni sono stati raccolti nei luoghi più impensabili come un’area del cimitero cittadino ed alle spalle della chiesa di san Francesco da Paola.
Francesco Rizza
Dopo anni di rinvii, ritardi burocratici e promesse disattese; sembra vicino l’avvio dei lavori relativi al primo lotto del Polo scolastico di Petilia Policastro (Crotone).
L’architetto Antonio Leone, dirigente del settore provinciale “Patrimonio ed Edilizia”, infatti, ha espletato negli scorsi giorni l’iter necessario all’affidamento dei servizi tecnici; affidando la direzione dei lavori ed il cordinamento della sicurezza in corso d’opera all’ingegner Gaetano Paluccio capogruppo mandatario di un’associazione temporanea di professionisti che aveva partecipato all’apposito bando.
Ciò è quanto si apprende da una determina pubblicata nel portale della stessa Provincia dalla quale si apprende che alla stessa associazione temporanea sia riconosciuto un compenso di euro 45.619, 66.
Dopo l’approvazione della stessa deliberazione, la speranza degli stessi studenti è che dopo l’affidamento della direzione dei lavori, gli stessi possano partire nel più breve tempo possibile.
Delle pessime condizioni dei due padiglioni ospitanti le due Scuole superiori petiline, infatti, si parla da decenni e nonostante i vari passaggi burocratici volta per volta pubblicati dalla Provincia crotonese, sono in molti ad aver perduto la speranza di veder sorgere lo stesso Polo scolastico.
Toccherà, dunque, al presidente Stanislao Zurlo ed alla sua Giunta rassicurare, magari con una velocizzazione dell’iter, le numerose paure che sullo stesso Polo aleggiano nella cittadina dell’alto Marchesato crotonese. Per rendersi conto delle lungaggini sin qui registratesi nell’avvio dei lavori, basta pensare che risale al 24 aprile 2007 l’approvazione del progetto definitivo relativo al primo lotto dei lavori con un importo di 6.000.000 euro.
Nella stessa delibera, la Giunta Iritale ricordava come la stessa opera rientrava nell’elenco delle opere pubbliche approvate dal Consiglio provinciale il 13 dicembre 2005 e che lo stesso primo lotto rientrava nell’annualità 2008 del Piano triennale delle opere pubbliche relativo al triennio 2007 -2009. Da allora è dovuto passare circa un anno per arrivare al semplice acquisto del terreno avvenuto, essendo ancora Sergio Iritale presidente, con una delibera di Giunta datata il 10 marzo 2008.
La speranza che altro tempo non trascorra in vano prima dell’avvio dei lavori è collegata alle pessime condizioni in cui versano gli edifici attualmente ospitanti a Petilia Policastro le due scuole superiori che dovranno essere ospitate nel nuovo Polo scolastico.
Basta pensare che per quanto riguarda il Professionale del legno e dell’arredamento, ospitato in una palazzina comunale appositamente ceduta all’Amministrazione comunale, alcuni delle costose strumentazioni acquisite con fondi europei non possono essere utilizzate per la carenza di spazi che ne limiterebbero la sicurezza e la funzionalità, mentre per quanto riguarda lo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”, non solo negli scorsi anni si è dovuta cementare l’attigua Arena “Diana” da lustri inutilizzata per offrire agli studenti uno spiazzo che sembri una palestra, ma nelle settimane scorse è toccato agli stessi studenti, che hanno aderito ad un progetto della “Legambiente” nazionale, ritinteggiare le aule ed alcuni spazi della stessa scuola superiore.
Francesco Rizza

Il Liceo Scientifico “R. L. Satriani” di Petilia Policastro, sabato 12 marzo 2011 ha ospitato l’iniziativa “Nontiscordardimè – Operazione Scuole Pulite” promossa dalla “Legambiente” nazionale in collaborazione al Ministero della Pubblica Istruzione, col patrocinio del Ministero all’Ambiente ed un breve concerto di musica risorgimentale a cura dei liceali facenti parte del complesso bandistico “Leonardo Vinci” di Roccabernarda.
Considerate le pessime condizioni strutturali dello storico palazzo ospitante lo stesso Liceo petilino ed affiancati da alcuni docenti, gli studenti hanno deciso di ritinteggiare a proprie spese le aule scolastiche nel corso di una giornata di volontariato istituzionale. Spiegando la stessa iniziativa, il docente Luigi Concio, ha sottolineato come “non è possibile che presso quest’Istituto non ci siano più interventi in attesa che venga costruito il nuovo polo scolastico. Come docenti e come adulti – ha aggiunto Concio – dobbiamo ringraziare gli studenti che hanno sostituito l’Amministrazione provinciale nella pulizia del nostro Liceo”.
“Bisogna evidenziare lo sforzo compiuto dai liceali che, dopo essere andati alla Santa Spina, non hanno avuto il tempo di riposare e si sono messi subito a lavoro per tinteggiare - rinfrescare - abbellire le aule; curare il cortile e pulire corridoi e laboratori”
è quanto afferma il loro Rappresentante al Consiglio d’Istituto e Vicepresidente della Consulta Provinciale Studentesca Simone Saporito che ha poi aggiunto: “ In attesa della costruzione del nuovo polo scolastico, a Foresta di Petilia, abbiamo promosso questa iniziativa per prenderci cura dell’attuale stabile, per valorizzare lo storico palazzo Castagnino, risalente ai primi del ‘900. Da questo Istituto, al centro di Petilia, sono passate molte generazioni di studenti e allora, fin quando siamo qui, valorizziamolo”!
Simone Saporito

In seguito alle continue polemiche e contrasti politici che si stanno susseguendo in questi giorni in Italia, noi dello staff sofome.it abbiamo voluto fare una sorta di simulazione del referendum a cui ognuno di noi sarà chiamato a rispondere riguardo la possibilità di un ritorno del nostro paese alla produzione di energia nucleare.
Il sondaggio infatti interrogava tutti i lettori di www.sofome.it sulla possibilità di poter vedere un domani un Italia che capace di produrre il fabbisogno energetico da se mediante la costruzione di centrali nucleari.
Il risultato, molto probabilmente condizionato dagli attuali eventi che stanno sconvolgendo il Giappone, è stato del tutto contrario all’installazione in terreno italiano di centrale nucleari, infatti il 72% dei votanti ha votato l’opzione: NO,TROPPO ALTO IL RISCHIO, bocciando la proposta dell’attuale governo che nonostante le continue rassicurazioni non è riuscita a convincere del tutto gli abitanti della nostra frazione. Molto probabilmente la sicurezza e la salute, come giusto che sia, viene anteposta a vantaggi economici.
Un 16% invece ha votato l’opzione RISCHIOSA MA NECESSARIA, giustificando la scelta del governo, consapevoli dei possibili rischi che la costruzioni di tali centrali possono portare. Tuttavia sostengono che in questo caso il gioco vale la candela, è il rischio è una condizione da accettare.
Infine il 12% dei votanti ritiene la produzione di energia nucleare UNA FONTE SICURA D’ENERGIA, mostrandosi del tutto favorevoli a tale ipotesi, considerando le centrali nucleari di ultime generazioni sicure e in grado di garantire allo stesso tempo l’energia necessaria al paese.
Abbiamo voluto, in qualche modo, anticipare il referendum che si terrà il 12 e 13 giugno, è stato realizzato solamente a scopo informativo e non a fini persuasivi, mossi dalla curiosità che ci ha portato a voler sapere anticipatamente il pensiero di tutti voi.
Staff sofome.it
